March 22, 2014

Bon Ton e Galateo a Tavola



















































Il Galateo prevede che non si inizia un pranzo o una cena dicendo “Buon Appetito!”.
Stare a tavola e condividere un pasto significa prima di tutto trascorrere del tempo assieme. Per i Nobili e gli Aristocratici di un tempo la tavola era un'occasione per fare conversazione. Il cibo rappresentava semplicemente un’ottima cornice alla conversazione. Inoltre arrivare a tavola affamati non è tipico della nobiltà e delle persone di classe. Il pasto si inizia stando in silenzio, magari facendo solo un breve cenno con il capo e seguendo l’avvio delle danze dato dai padroni di casa.

Nelle cene numerose di famiglie con bambini si potrebbe pensare di allestire un tavolino più basso apposta per loro.

Il Tovagliolo situato sulla Tavola a sinistra rispetto al commensale e più all’esterno rispetto a tutte le posate, va posizionato sulle gambe appena ci si accomoda e prima ancora di iniziare la cena. Deve inoltre essere utilizzato per pulirsi in modo molto composto e accennato la bocca prima di sorseggiare l’acqua o il vino in modo da non lasciare sui calici l’impronta delle labbra con il cibo, cosa piuttosto sconveniente. 

Il Galateo fornisce anche delle Regole precise e accurate sul corretto posizionamento dei Piatti e dei Bicchieri sulla Tavola imbandita.
I Piatti vanno posizionati al centro rispetto alla postazione dell’ospite. Le posate vanno poste ai lati del piatto secondo il seguente ordine: a destra vanno i coltelli con la lama rivolta verso il piatto (se è previsto anche il coltello per il Pesce si posizione di finaco al quello della carne e più all’esterno rispetto al Piatto), successivamente viene posizionato il cucchiaio. A sinistra le forchette posizionate seguendo l’ordine di utilizzo, dall'esterno all'interno per maggiore comodità. La forchetta e il cucchiaio da dessert si posizionano sopra al Piatto, la forchetta con la punta rivolta verso destra e il manico a sinistra e il cucchiaio con la punta rivolta verso sinistra e il manico a destra. I bicchieri vanno messi di fronte al Piatto e posizionati partendo dal centro e andando versa destra in modo leggermente obliquo, facendo partire il primo calice (quello dell’acqua)  in corrispondenza del coltello, facendo poi seguire quello del vino bianco, per finire con quello del vino rosso. All’altezza dei bicchieri ma più verso sinistra andrebbe disposto anche il piattino per il pane.

Il vino va presentato a sinistra del commensale e servito a destra tenendo ben salda la bottiglia con la mano che abbraccia la base e rivolgendo l’etichetta verso l’ospite che stiamo servendo. Generalmente viene lasciata l’opzione di scegliere il vino agli invitati, ma la regola vuole che si inizi con vini bianchi meno strutturati per finire con i rossi barricati o da invecchiamento. I dolci si possono accompagnare con dei moscati dolci, vini da dessert o passiti aromatici. I calici non devono mai essere riempiti fino all’orlo, ma attestandosi sulla metà. Se siete voi ad invitare e ad allestire la tavola, devono essere previsti almeno un bicchiere per l’acqua e due calice per il vino, uno per il bianco e uno per il rosso. I bicchieri dovrebbero essere incolori e trasparenti per apprezzare, valutare e osservare la qualità e le sfumature di colore del vino.

E sempre in fatto di Vini … far seguire al brindisi la parola "Cin cin" non fa parte del Galateo, ma di una moda diffusa nel secolo scorso nei salotti borghesi, ma poco si addice alle situazioni formali.
Il galateo inoltre prevede che i calici vengano semplicemente innalzati in modo discreto e che vangano accompagnati da un piccolo cenno senza manifestazioni irruente o rumorose a meno che non si tratti di una cena spartana tra amici … dove tutto è concesso !!!

Chiedere il sale è contrario alle norme sul buon galateo in quanto può essere inteso come un modo gentile di dichiarare che il cibo offerto non è di proprio gradimento. 

Come vanno tenute le Posate lo dice il galateo. Nelle pause vanno lasciate nel piatto leggermente divaricate con i manici rivolti verso il basso (posizionate come le lancette dell’orologio che segnano le ore 8:20 per intenderci), mentre a fine pasto vanno lasciate sempre nel piatto unite con i manici verso il basso e leggermente inclinate sulla destra.

Per chi apparecchia la Tavola, il coltello va posizionato a destra del piatto con la lama rivolta verso il piatto. Si usa solo per tagliare la carne e altri cibi particolarmente coriacei. Non deve mai essere utilizzato con le uova, la frittata, il Pane e i Formaggi soprattutto se a pasta morbida che possono essere facilmente degustati avvalendosi semplicemente della forchetta. Lo stesso discorso è valido per la Verdura a meno che non sia particolarmente ostica da tagliare con la semplice forchetta e l’ Insalata.
Per il Pesce è previsto un coltello apposito. Non si usa il coltello per aiutarsi a raccogliere residui di cibo nel piatto portandoli sulla forchetta o peggio ancora portandolo alla bocca. L’impugnatura corretta prevede che il dorso della mano sia posto in alto e il palmo guardi verso il basso.

Il Pane va sempre spezzato con le mani, possibilmente sopra al piattino posto di fianco in modo da non sbriciolare sulla Tavola. Non si usa mai il coltello per dividere il pane e sempre con le mani si devono fare piccoli pezzi, lasciando gli altri sul piattino apposito.

Non andrebbero mai rifiutate le pietanze offerte anche se non sono di proprio gradimento.

Non si copre il bicchiere con la mano se non si desidera che venga riempito, ma si fa un semplice cenno con la mano.

E’ buona norma rivolgersi agli altri commensali con “per favore” e “grazie” quando si chiede la cortesia che venga passato qualche cosa.

E’ buona norma per il Galateo non finire tutto quello che c’è nel piatto, bensì lasciarne sempre un pochino. Questo tacitamente significa che la quantità era sufficiente e si è sazi. Finire tutto significherebbe che si ha ancora fame.

Il Galateo si pronuncia anche sul corretto utilizzo del cucchiaino per il caffè che non vai mai portato alla bocca. La sua unica funzione è quella di mescolare lo zucchero che andrebbe fatto con movimento delicato e quasi accennato dal basso verso l’alto e non in modo circolare, meno elegante e più veloce. Dopo aver mescolato il caffè, appoggiare il cucchiaino in modo quasi accennato sul lato del piattino.